Interno giorno

Scena 1 – interno giorno, appartamento.

Testo su schermo: ore 17.28
Moglie entra in casa propria, deposita chiavi e borsa su un mobile e richiude la porta, chiamando il marito.

  • Moglie: Amo’, sono a casa, ci sei?

Nessuna risposta, la donna continua con gesti abitudinari. Sfila soprabito, accende stereo con telecomando. Una musica (il genere non è determinante) si diffonde nell’appartamento.

  • Moglie: Amo’? sei a casa?

La donna controlla nelle varie stanze della casa, con aria leggermente scocciata.

  • Moglie: Dai lo so che ci sei, la macchina è qua fuori. Vabbè se sei ancora arrabbiato per stamattina ho esagerato, ok? Mo’ vieni fuori dai.

Il marito non risponde, la donna si ferma in mezzo al salotto e controlla il cellulare. Inquadratura su display che mostra ultimo accesso whatsapp del marito.
11:40.
La donna controlla ora sul proprio orologio.
17:34.

  • Moglie (spazientita): Senti adesso basta eh, lo scherzo è bello quando dura poco.

Attende risposta che non arriva. Decide di uscire nel giardino sul retro della casa. Inquadratura dal basso verso l’alto mentre la donna cammina. Sullo sfondo scenografia di tipico giardino da villetta a schiera. Pochi passi e poi donna inciampa in qualcosa. Si ferma e guarda verso il basso. Espressione di stupore.

Scena 2 – flashback – interno giorno, appartamento.

Testo su schermo: ore 07:44
Uomo e donna che litigano nella cucina di casa. Donna con abbigliamento completo pronta per uscire da casa, in piedi vicino alla porta, inveisce contro l’uomo agitando le braccia. Uomo seduto al tavolo, vestito elegantemente ma senza giacca e con cravatta ancora slacciata al collo. Atteggiamento rabbioso ma rassegnato. Cerca di bere un caffè nonostante le urla della donna, poi desiste e sbatte la tazzina sul tavolo rompendola e sporcandosi di caffè. Si alza guardandosi i pantaloni.

  • Moglie: E stai attento, idiota!
  • Marito: Ma la vuoi piantare? Tutto ‘sto casino per niente!>
  • Moglie: Tutto ‘sto casino per colpa tua, almeno stai zitto, stai… ma non farti più vedere, va! Ma seppellisciti!!!

Donna esce di casa sbattendo la porta. Uomo resta immobile con espressione perplessa.

 

Scena 3 – esterno giorno – giardino di casa.

Testo su schermo: ore 17:36
Camera inquadra volto della donna dal basso.
L’inquadratura si allarga e si allontana dalla donna abbassando il punto focale, fino a inquadrare anche il prato e una zona di terra smossa da cui fuoriesce una mano cadaverica che trattiene una pala.

  • Moglie (espressione stupita): Amo’?!
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