Alito di vento

Ho aperto
e chiuso
Sei entrata
ed uscita
Neanche
il tempo
d’un bacio
sfiorato
Hai soffiato
un alito
di vento
troppo
leggero
fugace
Ma il segno
c’è
Non dimentico
mai
piccoli
uragani

© 2017 Daniele “Nani” Cerva

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11 pensieri su “Alito di vento

  1. Ciao Daniele e benvenuto. Essendo in una Taberna mi permetto di darti del “tu,” come con gli altri autori!
    Il testo mi è piaciuto molto! La sua forza è certamente nell’intreccio fra brevità ed evocatività, che unite creano davvero un bel risultato (non solo semantico ma anche fonetico).
    C’è però una considerazione che tengo a fare: in genere le poesie senza punteggiatura tendono un pò a confondermi e a non farmi godere pienamente il testo, ma comunque non è detto che il dover rileggere più volte per trovarne la giusta lettura sia segno di trascuratezza stilistica.
    Sottolineo questo aspetto perchè qui secondo me l’idea di non inserire la punteggiatura è estremamente coerente con l’oggetto trattato: il vento. Quindi: come ci si ferma a rilassarsi al suono del vento, accettando i suoi soffi così come arrivano, senza né prevederli, né poterci fare un’idea precisa su come sarà la folata successiva, allo stesso modo il lettore si lascia trasportare dal tuo componimento (e per di più l’imprevedibilità di questo moto sembra rimandare anche a quella della storia narrata).
    Insomma: un testo molto più studiato di quello che la sua semplicità “estetica” faccia sembrare! Ottimo lavoro, io l’ho senza dubbio apprezzato!
    P.s. se il testo è parte di una raccolta ti ricordo che puoi tranquillamente indicarla sotto alla tua firma alla fine del testo!

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    1. grazie Luca per l’interessante e molto apprezzato commento…ma ahimè, ho paura che dovrai fare l’abitudine a testi di questo genere per quanto mi riguarda…io non utilizzo praticamente mai la punteggiatura, non seguo schemi classici…scrivo ciò che mi esce da dentro, non ci studio sopra, non aggiusto il tiro…è come un parto per me, e non sempre facile…scrivo di pancia e d’emozione, di sensazione senza badare alla forma…ancora grazie ed un caro saluto

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      1. Aahahahha non ti preoccupare Daniele, sono del parere che ognuno è libero di vivere la propria scrittura e la Letteratura che ama come preferisce, l’importante è essere sempre disposti al confronto e non rimanere troppo ancorati alle proprie visioni o rischiamo di perderci tante altre cose che potrebbero piacerci e non lo sappiamo!
        Un caro saluto anche a te!

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